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Il fast food in Italia: quale novità per il Belpaese?

Il business delle catene dei fast food è un settore a completo dominio statunitense con marchi quali KFC, MC Donald, Burger King e Subway. Il fast food in Italia non è una vera e propria concorrenza a questi big, esiste un settore ma circoscritto a piccole realtà imprenditoriali, tranne alcune eccezioni. Non sono delle vere e proprie catene in franchising. Si tratta di ape car che fanno pizze o pulmini della Volkswagen che fanno fish fast food oppure ci sono le hamburgherie a marchio italiano, ma locali.

Ma ci sarebbe una cosa che l’Italia e l’Europa possano fare per affiancarsi anch’essi ai big americani? Penso di sì, perché prima di tutto l’offerta di oggi è molto simile a quella degli americani, con il vantaggio in più di promuovere la qualità della carne italiana, ma limitata alla realtà locale. Infatti, questo non è sufficiente, perché l’obiettivo e competere con gli USA sullo stesso livello, creando brand in franchising anche oltre oceano. Allora cosa bisogna fare? Estendere l’offerta italiana di oggi e puntare a renderla globale, partendo da piccole realtà locali? Un esempio di successo verso questa strada è stato intrapreso dall’Antico Vinaio, le famose focacce fiorentinee. Forti del loro successo hanno aperto un loro store a New York e a Milano. È un inizio orientato al global. Ma basta? Io voglio pensare in grande e vorrei in Italia un MC Donald tricolore.

Quale opportunità?

Credo sia possibile, ma non esiste una strada che possa portare a risultati immediati, è un rischio puntare ad un successo di breve periodo. Il fenomeno della contingenza storica premierebbe gli americani, hanno il vantaggio competitivo di essere entrati per primi in questo settore. Quindi se si vuole navigare in oceani blu bisogna innovare evolvendo l’attuale offerta.  Qui vorrei illustrare tutti gli step necessari affinché l’obiettivo sopracitato possa tradursi in realtà, aggiungendo all’offerta di oggi nuovi prodotti da fast food, tutti made in Calabria e mi riferisco a quelli mostrati in foto. Ora li descriverò nei dettagli.

I nuovi prodotti da fast food in Italia

La prima foto a sinistra illustra delle frittelle di zucchine, poi ci sono delle melanzane fritte con uovo, ripiene di sottilette e prosciutto, poi ci sono le crocchette di carne e melanzane e poi le crocchette di riso. Si tratta di cibi che richiedono poco tempo per la preparazione e con materie prime che costano poco. Però, sono necessari specifici macchinari per produrre grossi quantitativi in poco tempo, per il grande pubblico. Questo è il capitale fisico e costerebbe di più, ma è una novità interessante, in quanto veramente poche persone conoscono queste ricette

Il fast food in Italia: gli step da fare

Ora passiamo agli step da fare. Prima di tutto bisogna analizzare l’offerta globale dei big dal punto di vista delle 4P del marketing, prezzo, distribuzione e pubblicità. Poi aggiungere a ciò anche un’analisi qualitativa delle loro materie prime, perché se si tratta di brand italiano la componente qualità non deve mai mancare. È l’unica ragione per cui l’Italia è il quarto paese esportatore in USA. Poi nel secondo step bisogna analizzare tutta l’offerta italiana e prendere il meglio dal punto di vista locale, personalizzando ogni prodotto finale (fast food) con le tipicità dei prodotti regionali locali. In questo caso ho preso in considerazione solo la Calabria.

Per iniziare sarebbe sufficiente un pulmino e proporre sul mercato solo questi prodotti calabresi, per colpire prima con la novità e solo nel mercato italiano. Il primo successo potrebbe portare ad un effetto domino con altre offerte di altre specialità regionali, ma solo nella realtà italiana. Lo sviluppo di queste nuove realtà formarebbe un consorzio unico che dovrebbe confluire verso la creazione di un unico brand italiano da esportare. Poi si aggiungerebbero le infrastrutture e anche i servizi Drive. Infine, sarebbe opportuno analizzare il turismo in Italia e in USA. Questo dovrebbe rispondere a due macro-domande: cosa vorrebbero mangiare gli italiani in USA di nuovo e fast? E cosa vorrebbero mangiare gli americani in Italia di nuovo e fast?

Il brand

Il fast food in Italia sarebbe rappresentato da particolari colori che descriverebbero questo brand. Essi sarebbero il verde (zucchine), l’arancione (fiori di zucca) e il giallo (tuorlo d’uovo). In sostanza, i colori rappresentano le materie prime con cui vengono fatti i prodotti sopra citati. Non ho ancora pensato al logo, ma non c’è fretta per ora.

Giuseppe Foti

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