La tensione tra Usa e Russia è ancora alta per la questione Ucraina. Il Cremlino afferma che il pretesto per favorire l’invasione dell’Ucraina è infondato. Tuttavia, i funzionari di Washington affermano che la Russia è già in cammino verso questa strategia. Strategia che vede Putin creare un’”operazione sotto falsa bandiera”.

Cosa accade nei retroscena dei servizi segreti russi? I servizi speciali russi stanno alimentando “provocazioni” contro i militari russi situati nella regione separatista della Transnistria in Moldova per accusare Kiev. Questo è ciò che riferisce l’intelligence militare ucraina.

Dello stesso parere sono i funzionari statunitensi, i quali asseriscono: “ gli attori dell’influenza russa stanno iniziando a provocare gli ucraini come pretesto per giustificare un intervento russo e seminare divisioni in Ucraina.

Un altro funzionario statunitense afferma che Mosca ha già inviato agenti addestrati alla guerra urbana per usare esplosivi per compiere atti di sabotaggio nell’Ucraina orientale. Azione dedita a far ricadere le colpe a Kiev. Questo se Putin intende proseguire con l’invasione.

Ovviamente, Mosca respinge queste dichiarazioni e le definisce come “infondate”, secondo quanto affermato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo l’agenzia di stampa russa TASS.

Russia-Ucraina: dispiegamento di truppe

La Russia riunisce quasi 100.000 soldati al confine con l’Ucraina e i colloqui diplomatici per cercare di risolvere la situazione di stallo non producono alcun frutto.

La Russia vuole dagli Stati Uniti e alla NATO garanzie scritte. Ma su cosa? Sul fatto che l’alleanza non si espanderà verso est. Washington sostiene di essere disposta a negoziare con Mosca sui possibili futuri dispiegamenti dei missili offensivi in ​​Ucraina e porre limiti alle esercitazioni militari statunitensi e NATO nell’Europa orientale.

Un alto funzionario di Kiev avverte che l’attuale situazione di stallo solleva interrogativi sulla “vita e morte” dell’Ucraina. Andriy Yermak, il capo dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelenskyy, aggiunge che la maggior parte degli ucraini difende il Paese.

Questa botte e risposte tra chi chiede cosa e chi aspetta di rispondere cosa però non piace alla Russia la quale aspetta una risposta scritta molto dettagliata da parte degli USA e della NATO su ogni proposta Russa. 

Mosca potrà prendere una decisione dopo che avrà ricevuto una risposta punto per punto alle sue proposte e controproposte dell’Occidente.

La strategia della Russia è aumentare la tensione anche in Europa con lo scopo di ricreare l’architettura di sicurezza in Europa a favore del Cremlino.

Russia Ucraina
Russia rompe con l’Ucraina.

Russia-Ucraina: guerra giocata sull’informazione

La tensione si gioca anche sul livello dell’informazione e della cyber-security. I siti web del governo ucraino hanno subito un massiccio attacco informatico.

Il World Wide Web del gabinetto del Paese, di sette ministeri, del Tesoro, del Servizio nazionale di emergenza e dei servizi statali, dove sono archiviati i passaporti elettronici e i certificati di vaccinazione degli ucraini, temporaneamente non sono risultati disponibili.

Da questi siti è possibile scorgere un messaggio in ucraino, russo e polacco, in cui si afferma che i dati personali degli ucraini sono divulgati. Inoltre, si dice che sono di pubblico dominio. Il governo ucraino nega ciò. Secondo le dichiarazioni del governo di KIev nessun dato personale trapela.

“Abbiate paura e aspettatevi il peggio. Questo è per il vostro passato, presente e futuro”, si legge in parte nel messaggio.

Il servizio di sicurezza statale di Kiev dichiara che l’attacco informatico mostra segni di coinvolgimento russo.

Il portavoce della Casa Bianca Jen Psaki afferma che le attuali attività di Mosca sono simili a quelle che ha fatto il Cremlino in vista dell’annessione russa della Crimea nel 2014, la penisola del Mar Nero che era sotto la giurisdizione dell’Ucraina dal 1954.

A causa di quelle che ha definito “attività di sabotaggio” e “operazioni di informazione”, Psaki ha affermato venerdì scorso che un’invasione militare completa dell’Ucraina potrebbe iniziare tra metà gennaio e metà febbraio.

Russia Ucraina
L’informazione come arma

La Crimea: un pò di storia.

La crisi della Crimea del 2014 è arrivata in un momento in cui l’Ucraina cercava sempre più di rafforzare i legami con l’Europa e l’Occidente. In quel periodo, la Russia diffonde propaganda mediatica distorta. I russi etnici ucraini sono oppressi nell’Ucraina orientale. Ma era vero?

Mosca è stata a lungo accusata di utilizzare la disinformazione come tattica contro gli avversari in combinazione con operazioni militari e attacchi informatici.

Questa tattica sembra ripetersi. Nel 2014, i media statali russi puntano a screditare le proteste filoccidentali a Kiev. I russi diffondono la voce che queste proteste sono “fomentate dagli Stati Uniti in collaborazione con i nazionalisti ucraini fascisti.”

Inoltre, sempre a detta dei Russi, gli USA hanno promosso o meglio svelato racconti sui legami storici della Crimea con Mosca, secondo un rapporto dell’Osservatorio Internet della Stanford University.

Secondo Psaky quelle attività si stanno intensificando. In più asserisce: “I funzionari russi e gli attori dell’influenza stanno enfatizzando le narrazioni sul deterioramento dei diritti umani in Ucraina e sulla maggiore militanza dei leader ucraini”. Le narrazioni dei social media russi incolpano anche l’Occidente per l’escalation della tensione e l’evidenziazione delle questioni umanitarie in Ucraina.

Gli Stati Uniti monitorano quasi 3.500 post sui social media al giorno evidenziando questi racconti. Psaki, inoltre, afferma che questi post a dicembre sono in aumento del 200% rispetto alla media giornaliera di novembre.

Considerazioni finali.

Con l’aumento delle tensioni e la minaccia di una guerra incombente, Mosca avverte Washington. Su cosa? La Russia potrebbe inviare le proprie risorse militari in America Latina se gli Stati Uniti non interrompono le attività militari alle porte della Russia.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan respinge le dichiarazioni su un possibile dispiegamento russo a Cuba e in Venezuela definendo le dichiarazioni russe gonfie di tante aree, o nel nostro linguaggio comune come “Leone da Tastiera o da Commento pubblico.”

Questa tensione non giova all’Europa e agli europei. La tensione USA-Russia per la questione ucraina e la posizione europea a sostegno degli americani implica scegliere il gas americano a discapito di quello russo spendendo molto di più. L’Europa deve sempre ricordare il suo ruolo e come tale deve fungere da baluardo contro le due super potenze spingendo verso una politica di mediazione.

Quello che sembrava una provocazione Russa nelle sue risposte crude e ferme contro gli USA tali da far suscitare una prima reazione americana si è rivelata una cruda realtà. La Russia attacca l’Ucraina nei territori del Dombas sia da terra con i missili sia da mare. Sebbene Putin abbia affermato di colpire solo basi militari ucraini, nell’attacco della notte di ieri sono stati colpiti centri commerciali e altri palazzi.

Gli USA reagiranno con pesanti sanzioni commerciali. Basterà? O queste sanzioni si rifletteranno sulla povera gente con ulteriori aumenti del gas anche dopo la chiusura del Nord Stern 2?

Di giipsy

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