Il PNRR (Piano Nazionale Resilienza e Resistenza) potrebbe essere un ottimo strumento per contribuire ad avviare quel processo di riduzione del divario Nord-Sud lungo un secolo e mezzo e ancora oggetto di studio e analisi economica. È il tema economico più discusso della storia d’Italia. Oggi vedremo l’intervento del Ministro dell’Economia Franco a proposito di questo tema e cosa bisogna proporre e come strutturare il piano della ripresa per il Sud. Intanto benvenuti su giipsy.

Secondo Franco, dal secondo dopoguerra ad oggi si introducono nuovi strumenti per accelerare lo sviluppo del Mezzogiorno:

  • Cassa per il Mezzogiorno.
  • Poli Industriali

Questi strumenti favoriscono senza alcun dubbio un recupero delle economie del Sud ma recupero che rimane sempre indietro alle economie del Nord. Secondo Franco in questo recupero assistiamo anche ai grossi fenomeni migratori che riguardano l’intero paese ma in modo più accentuato il Sud. Dal 2008, il divario diviene sempre più forte. Si passa da un Meridione che cresce rispetto al Nord ad un Meridione che non riesce a recuperare rispetto al Nord, che cresce ancora di più. Il reddito pro capite del Sud scende dal 65% al 55% rispetto al Nord. Il divario è enorme. Dove si riflette questo divario?

Franco: dove emerge il divario Nord-Sud?

Dalle parole di Franco emerge che il divario riguarda: il tasso di disoccupazione delle regioni meridionali che è più del doppio rispetto al Nord e il reddito. Queste disparità penalizzano le donne e i giovani delle Regioni del Sud e danno luogo a disuguaglianze significative nel Sud. Poi, ampi divari ci sono sul capitale umano e infrastrutturale, che determinano una crescita della produttività nel paese nel suo complesso. I ragazzi che completano il ciclo scolastico sono inferiori rispetto al Nord. Il ritardo nelle dimensioni infrastrutturali riguarda sia aspetti quantitativi che qualitativi. La rete infrastrutturale e ferroviaria è inferiore al Sud rispetto al Nord. La velocità dei collegamenti è inferiore. Anche l’utilizzo delle tecnologie digitali è inferiore. Permane un gap nell’accesso ai servizi offerto dalle amministrazioni pubbliche.

La qualità dei sevizi pubblici nelle regioni meridionali è inferiore rispetto al Nord. Questo vale per l’apprendimento scolastico, servizi sanitari, giustizia e servizi per la spazzatura. La malasanità dà vita a fenomeni migratori che sono molto pesanti per i pazienti e per i loro congiunti. Questi fattori determinano un freno alla crescita del Meridione.

fondi pnrr
No come spenderli, ma come investirli?

Franco: Come muoversi con il PNRR?

Come muoversi per il PNRR? Franco risponde che bisogna puntare all’inclusione e a porre rimedio al divario Nord-Sud. Come? Aumentando gli investimenti nel capitale umano e fisico, valorizzando l’ambiente e il territorio. Questo si può concretizzare se la capacità di gestire i progetti è adeguata. Il successo del PNRR è dato  dal fatto che le strutture amministrative coinvolte devono essere solide ed efficienti.

Il paino abbraccia tutti i settori economici: industria, costruzioni, trasporti, agisce sulle infrastrutture fisiche e immateriali, sulle riforme, ricerca e ambiente, asili, scuole e politiche attive del lavoro, inclusione delle componenti deboli della società. Secondo Franco bisogna evitare che la spesa aggiuntiva indotta dal piano sia compensata da una minore spesa per investimenti ordinari, come è accaduto in passato. Inoltre, sempre a detta del Ministro Franco bisogna rafforzare le strutture tecniche e operative deputate agli interventi. Il piano contribuirà a ridurre il divario tra Meridione e Nord.

PNRR, giispy: le richieste per il Sud.

Tra le innumerevoli richieste che sono arrivate alla Carfagna, Ministro per il Sud c’è la richiesta del ponte sullo stretto, rilancio dei porti, puntare alle infrastrutture sociali, ospedali e presidi ospedalieri di prossimità, accorciando le distanze nel momento del bisogno per i pazienti più deboli. Tra queste richieste, la più interessante è quella di poter lavorare in smart working in qualsiasi parte d’Italia e nel mondo. Ma cosa pensa giipsy?

I soldi ci sono ma sono bloccati per la Ionica e per le opere pubbliche. Mancano i bandi di gara delle amministrazioni locali per avviare i lavori. Su cosa? Statale Ionica, Treno ad Alta Velocità in Calabria. Bisogna evitare che si ripetano casi come quello di Catanzaro con il ponte Morandi. Usare materiali scadenti e più economici per trattenersi individualisticamente i soldi a discapito della comunità. Garantire massimi controlli nella gestione della spesa. Per la rete infrastrutturale: c’è la super strada di Locri e ci dovrà essere quella di Soverato.

Per quanto riguarda la linea ferroviaria ionica, introdurrei quella ad alta velocità con linee dirette per il nord e il centro. Lascerei la littorina locale e introdurrei nuovi treni più moderni: i regionali veloci per collegare meglio i trasporti in ambito regionale. Più treni e meno auto e meno truffe alle assicurazioni. Giipsy dice che bisogna lasciar perdere il ponte sullo stretto. Geologicamente potranno emergere dei grossi problemi. I dati mostrano che la Sicilia si sta sempre più distaccando dalla Calabria in modo millimetrico o ancora più inferiore, per anno. Non è fattibile e sarebbe una spesa che non porta al rilancio dell’economia.

PNRR: Sanità

Sulla sanità sarebbe meglio un intervento che trattiene e invoglia a venire i medici più bravi al Sud. Sarebbe di gran lunga innovativo rispetto al Nord dotarsi della tecnologia screening della diagnostica per immagini. Questo per vedere e differenziare i virus e verificare cosa accade con i vaccini sul nostro organismo. Questa innovazione significa invertire il trend dell’immigrazione dei pazienti da Nord a Sud. In questo modo, si introduce un valido motivo per invertirete questo trend.

E per il digitale?

Per la transizione al digitale è opportuno avviare dei programmi soprattutto fra le aree più disagiate. In cosa consistono questi programmi? Supporto alle persone meno abili con certi strumenti a fornire guide e supporto per lo spid, informazioni sulla PA e su qualsiasi domanda da presentare alla PA. Obiettivo: creare nuovi servizi a supporto della comunità. Progetto simile a quello che è il Navigator per il reddito di cittadinanza ma più duraturo e parte integrante della PA. E per le aziende? Il servizio funge da controllore per la gestione del bando, delle domande e dei destinatari delle risorse. Controllo dedito a verificare che le spese siano legittime e che effettivamente possano divenire realtà. Misura atta contrastare il fenomeno della corruzione e dell’illegalità.

Di giipsy

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