Oggi giipsy andrà a intervistare una piccola realtà di progettazione di design e architettura di uno studio situo a Firenze. Di cosa sto parlando? Della Luca Sebis Design, realtà che opera sin da 20 anni nel territorio toscano con diversi clienti. Oggi scopriremo i prodotti di maggior successo e come vengono concepiti gli studi di lavoro per le aziende e per il pubblico. E che altro in più? Continuate a leggere giipsy blog, l’informazione creativa in un click.

Luca Sebis Design: gli albori, i primi lavori

Come è nata la LUCASEBISDESIGN?

Preferisco raccontarti del mio primo vero progetto realizzato per il Fuori salone di Milano risalente a circa 9/10 anni fa. Il Portamatite in alluminio piegato a freddo, che ormai è un’icona anche del mio studio. Questo nacque mentre studiavo tecnica delle costruzioni durante gli studi di Architettura a Firenze, sono solito avere molte matite, anzi credo che sia proprio una ossessione, quindi sul tavolo un enorme caos. La stragrande raccolta di dispense in cui studiavo erano fotocopie, malloppi di 1000 pagine, con una costola in plastica per rilegarle tutte insieme. Come dicevo, mentre studiavo o meglio “sonnecchiavo” ecco la brillante idea di mettere in ogni foro della costola una matita. Pensa e pensa (invece di studiare) ecco l’idea, un foglio di alluminio ripiegato in quattro pieghe che si chiude su sé stesso con degli incavi per posizionare in maniera ordinata le matite. Passa qualche anno e boom. Al mio studio, già nato, mi viene chiesto di partecipare con un’idea da selezionare per il Fuori Salone di Milano.

Il porta matite! Come andrà a finire?

Decido di progettare il Portamatite e farlo produrre in piccola serie. Questa iniziativa coincise con l’inizio dei problemi. Perché? Nessuna azienda in Toscana era in grado di realizzarlo. Per quelle interpellate era impossibile realizzare quelle pieghe che andavano a chiudersi in maniera non consona alla macchina a controllo  numerico. Demoralizzato ma non abbattuto, inizia la ricerca spasmodica dell’azienda giusta in tutta Italia. Finché un’azienda di Bologna, L’Ergata Farné Raffaele mi risponde e si rende disponibile. Ci incontriamo qualche settimana dopo e mi mostrano il primo prototipo, era fantastico, mi sono emozionato, gli ho ringraziati tantissimo. Da allora ancora collaboriamo e  abbiamo creato tanti altri progetti molto belli come sedie per ufficio, librerie e caminetti al bioetanolo. Tornando al portamatite, fu un successo e venne esposto al Super Studio di Milano sezione giovani. Questo per dire a chi vuole iniziare questo mestiere che è molto duro, ma se sei appassionato e motivato, nulla è impossibile.

Con quali aziende ti interfacci?

Ormai collaboro solo con aziende tutte molto grandi. Si tratta di ditte private che  hanno bisogno di vari servizi creativi, render, foto, video ecc. Qualche nome con cui collaboro storicamente, Magniflex, Bardi divani da poco seguita per lo sviluppo di due nuovi negozi a Miami. Sul mio sito potete trovare tutto in maniera più dettagliata, esattamente qui. (www.lucasebisdesign.com)

L’originalità di un nuovo design creativo

Qual è l’originalità che contraddistingue il tuo design da altri?

Sicuramente la semplicità delle forme e l’essenzialità.  Mies van der Rohe con la sua famosa frase “LESS IS MORE” che qualcuno dice che non l’abbia mai detta, ma comunque “MENO È MEGLIO”  ha definito in me questo mantra sin da giovanissimo, io dico: “Un punto è abbastanza, una linea è già di troppo”. Negli anni questo concetto mi è servito per far felici i miei clienti a spendere meno e ad ottenere tempi di realizzazione molto più celeri. I troppi sofismi sono banditi quando lavori con grandi aziende, non c’è mai tempo e soldi da spendere.

Prospettive future?

Sicuramente crescere sempre, intraprendere nuove avventure lavorative con nuove aziende, che magari hanno voglia di sperimentare. A breve 2021 nascerà il nuovo Brand LUCASEBISDESIGN|furniture, sei il primo a saperlo, notizia fresca fresca, in cui verranno inseriti a catalogo tutti o quasi, i miei progetti di arredamento, dalle sedie ai tavoli alle panchette, realizzate da grandi artigiani che collaboreranno in “Joint venture” sotto il mio marchio, staremo a vedere, sono molto emozionato e preoccupato, con i periodi che corrono sarà una grande impresa. Fammi “l’imbocca al lupo”.

Giuseppe Foti

Ti ringrazio per l’intervista e ti auguro buona fortuna per la tua carriera da giornalista.

Ti auguro un in bocca al Lupo

Luca Sebis   5 ottobre 2021

Di giipsy

Un pensiero su “La Luca Sebis Design, l’intervista: un laboratorio di successo.”

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