Nokia, multinazionale finlandese, è stata per circa un decennio leader nella produzione e vendita di telefoni cellulari. Questo prima dell’avvento di Apple e della crescita di Samsung nel medesimo settore.  Ma in particolar modo è stata Google con il suo software open source Android a mettere in crisi la casa finlandese. In generale, Apple e Google hanno posto l’accento su un’industria orientata più al software e ai servizi che all’hardware.

Nokia: un pò di storia

Museo Nokia

Nokia, molto prima di diventare leader nel settore delle telecomunicazioni, era una segheria fondata nel 1865 dall’ingegnere minerario Knut Fredrik Idestam. Il nome Nokia è stato ispirato dal fiume Nokianvirta, lungo il quale l’ingegnere apri la segheria.

Questa si fuse con un’altra società leader nella fabbricazione di stivali in gomma, la quale divenne un importante fornitore di stivali ed equipaggiamenti come la maschera antigas per l’esercito durante la Prima guerra mondiale. Nel 1922 le due società entrarono in una holding con la principale industria nazionale di cavi per il telefono ed il telegrafo. Le tre realtà si fusero nel 1967, costituendo l’odierna Nokia. Essa si aprì a l’elettronica nel 1963 con le apparecchiature radio.

A causa della concorrenza elevata in molti settori, l’azienda smantellò alcune divisioni, dai televisori ai computer. L’idea di produrre telefoni cellulari si sviluppò quando alla divisione che si occupava del taglio degli alberi, per la produzione della carta servivano mezzi di comunicazioni più efficaci rispetto alla radio VHS. Da lì nacque l’idea di produrre dei telefoni cellulari che avrebbero fatto la fortuna della casa finlandese.

L’azienda oggi

Nokia Storia

Dopo l’acquisizione di Microsoft della Nokia, dovette scegliere se implementare Android o Windows Mobile come sistema operativo. Optò per la seconda scelta. Questa scelta non si rivelò ottima. La produzione a marchio Lumia con Windows Phone cessò nel 2016. HMD Global acquista in licenza il marchio Nokia, presentando a fine febbraio 2017, in occasione del Mobile World Congress, i suoi primi tre smartphone basati suAndroid: Nokia 3, 5 e 6, seguiti, pochi mesi più tardi, dal top di gamma Nokia 8, dal Nokia 7 e dall’entry level Nokia 1. Nonostante lo strapotere di Apple, Samsung e altri nuovi leader cinesi, Nokia ancora tiene testa con la vendita dei sui smartphone oggi, tutti con sistema operativo Android, con 4.1 milioni di unità di prodotti venduti nel 2018.

L’azienda domani

Nokia Storia

Per ritornare ad essere un leader nelle telecomunicazioni come negli anni 90 e i primi anni 2000 deve concentrarsi su tre aspetti. Per primo, design dei telefoni, poi software innovativo e diversificazione dei settori tecnologici, settori su cui ancora l’Europa non è leader e importa, principalmente, dagli Usa e dalla Cina.  

Oggi siamo in un mercato pieno di smartphone il cui design è simile. Nokia dovrà differenziarsi. Su questo ha un vantaggio e questo è la sua storia. Nokia deve considerare il design di una volta dei suoi smartphone, quali ad esempio il 6600, il 6680, n70, n73e n95 (citando alcuni) e trasformarli con uno schermo touch screen mantenendo la peculiarità estetica di questi telefoni.

Inoltre, potrebbe sostituire la tastiera digitale e ritornando a quella fisica, molto più efficace e comoda di quella odierna. In secondo luogo, deve produrre un nuovo sistema operativo symbian da affiancarsi in modo competitivo ad Android e IOS. Infine, deve diversificare i settori di produzione. Questo significa che dovrà produrre computer, tablet e anche console per videogiochi. In questo modo l’Europa inizierà ad addentrarsi in questo settore altamente competitivo.  

Nokia domani
esempi di nuovi smartphone

Giuseppe Foti

 

Di giipsy

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