l'infinito vuoto del metaversol'infinito vuoto del metaverso

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Metaverso o Fantaverso? Oggi questa parola è il nuovo trend dei media, dai guro al business del futuro. Ma qual è la realtà? O meglio in che direzione andrà il nostro futuro? Con questo articolo parlerò di un nuovo argomento inedito nei contenuti. Stavolta non mi ispiro a nessuno ma a me stesso e a considerazioni estremamente soggettive e altamente discutibili. Ora vedremo cosa intendo. Intanto, benvenuti su giipsy.

Realtà virtuale avanzata: un’esasperazione del digitale

Oggi si sta delineando una tendenza ad assuefarsi completamente dal digitale. I social e lo streaming hanno sostituito il canale tradizionale della TV, l’e-commerce i negozi fisici, e così via. E mentre questo che ho appena detto è oramai un consolidamento, la realtà virtuale aumentata e in generale la sostituzione della vita vera con quella virtuale rappresenta una continua evoluzione del digitale super tecnologico.

Perché il metaverso sarà un flop?

Andiamo dritti al punto. Io penso che questa evoluzione rappresentará un colossale flop anche in virtù dei tempi futuri che si prospetteranno per la terra. Credo che la realtà aumentata non sarà il futuro in situazione di scarsità di risorse. In questo clima, ciò che diventa di vitale importanza non sarà se io avrò l’avatar nella realtà virtuale o se la Ferragni si farà un avatar che fungerà da influencer virtuale per vendere beni virtuali e funzionante con algoritmi super sofisticati. Non conterà più questo, ma in un contesto di scarsità di risorse ciò che conterà di più sarà la Terra. Terra per coltivare prodotti. Niente di più. Per questo il futuro si chiama Agricoltura e sarà molto più complesso per il Metaverso trovare posto nel mondo. Ergo il metaverso sarà un flop. Bill Gates investe nella campagna infatti.

L’agricoltura ritornerà ad assere un settore che coinvolgerà molte più persone di ora anche per esigenze individuali anche nel limite del proprio orticello. Coltivare rappresentará una skill in più da possedere oltre a quelle del proprio lavoro. Ciò non si sostituirá al digitale ma attraverso il digitale si darà ancora più valore alla terra e all’agricoltura. Ma perché questo? Ci saranno crisi economiche, disastri e guerre ma nonostante ciò le persone continueranno a mangiare. Per vivere c’è sempre bisogno di cibo e il cibo viene prodotto solo dalla terra.

Il metaverso: Due mani, natura e tecnologia
Due mani, natura e tecnologia

Metaverso: tra finzione e realtà

Quello che si prospetta è un sistema simile alla realtà di Interstellar dove ognuno per vivere dovrà contare sulle proprie abilità individuali di produrre cibo anche sotto un clima molto complesso e diverso da quello di oggi. Ma questo come si integrerà con quello che viviamo oggi?

La Ferragni non vi consiglierà di comprarvi un reggiseno ma una lattuga. Un tiktoker non farà video scemi ma in modo ironico e sintetico vi spiegherà come nasce un pomodoro e quante cose potete fare, mentre una nutrizionista vi spiegherà le proprietà nutritive della coltivazione biologica e così via. Per i futuri videogame ho scritto un articolo qui, perché l’educazione passa anche dai più piccoli. E poi in questo modo si sostituisce la violenza all’istruzione.

laboratorio chimico

Gli OGM e l’ingegneria genetica non sarà d’aiuto nel produrre prodotti artificiali sani per il nostro organismo. È un controsenso con l’obiettivo di Besos, cioè allungare la vita delle persone. Con l’hamburger in laboratorio e con il cibo chimico accorci la vita e non il contrario. Questo dovrà capirlo anche il nostro caro amico Bill Gates che dovrebbe continuare a fare l’informatico e basta.

Viceversa si dovrà favorire la produzione propria e individuale di prodotti sani anche solo per il proprio orticello. Un tempo si è assistito allo spopolamento delle campagne a favore delle città e sono nati i comuni e così via. Credo che un domani si verificherà l’opposto, si tenderà a spostarsi verso la campagna e la terra a discapito della città.

Un mondo in cui i robot sostituiranno l’uomo è probabile da testare ma non funzionerà mai perché nella terra non ci potrà mai essere un robot a coltivare. La natura non è un qualcosa che si programma ma si deve vivere giorno per giorno, stagione per stagione, imprevisti inclusi. Tempeste, siccità incluse. Un mondo transumano e neoliberale non funzionerà mai. L’uomo in modo complementare alla natura sarà il connubio perfetto per il mondo che verrà. La tecnologia renderà più semplici alcuni processi e darà valori ad alcuni aspetti anche a livello d’insegnamento.

fantaverso
metaverso con il visore

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