Benvenuti su Giipsy, dove smascheriamo le promesse facili di guadagno e ci divertiamo a farlo. Oggi tocca ad Atlas Earth. Oggi spoiegheremo perché Atlas Earth truffa.
Il gioco che ha un’idea brillante: compri un terreno virtuale geolocalizzato (sì, proprio sopra casa tua o il tuo bar preferito), lo metti “in affitto” e ricevi una rendita passiva.
Che sogno! Diventare proprietario terriero… virtuale. Ma sarà davvero un investimento? O stiamo parlando dell’ennesima truffa mascherata da opportunità? Scopriamolo.
Cos’è Atlas Earth?
Atlas Earth è un’app basata sulla geolocalizzazione che ti consente di acquistare porzioni di terreno virtuale da 84 metri quadrati alla volta. Puoi comprare appezzamenti vicini alla tua posizione reale, collezionarli, e – udite udite – guadagnare un affitto annuale in centesimi di dollaro.
Sì, hai letto bene: centesimi.
Ogni appezzamento ti rende virtualmente ricco. Talmente virtuale che ti toccherà guardare minuti e minuti di pubblicità solo per racimolare qualche cent. Ma andiamo con ordine.
Come funziona Atlas Earth?
La dinamica è semplice:
- Acquisti un terreno virtuale.
- Lo metti “in affitto”.
- Guardi pubblicità per guadagnare monete.
- Riscatti l’affitto virtuale.
Fin qui sembra tutto innocente, vero? Il problema è il tempo che perdi.
Per guadagnare il tuo primo appezzamento devi guardare circa 25 minuti di pubblicità. Ti ricompensano con un terreno che ti rende… $0,034 all’anno. Esatto. Trentaquattro centesimi in dieci anni.

Ma se proprio vuoi arrivare a guadagnare $1,02 all’anno per appezzamento, dovrai guardare 12 minuti di pubblicità al giorno. Tutti i santi giorni.
E non pensare di fare il furbo e comprarne 200 per andare in pensione prima: dopo i primi 150 appezzamenti, il tuo rendimento scende. Guadagnerai “solo” $0,684 all’anno per ogni appezzamento successivo, mantenendo però lo stesso livello di pubblicità da guardare. Un affarone.
Ma allora… Atlas Earth è una truffa?
Non nel senso legale del termine. Atlas Earth è una truffa di tempo e aspettative. Ti illude di costruire una rendita passiva, ma nella realtà ti chiede di sacrificare la tua attenzione, il tuo tempo e i tuoi dati, in cambio di spiccioli virtuali.
In pratica, vieni pagato per guardare annunci, con rendimenti da fame. E l’illusione di “guadagnare giocando” svanisce appena fai due conti.
Meglio Etoro che guardare la pubblicità
Diciamocelo: se vuoi guadagnare pochi spicci al giorno tanto vale aprire Etoro, studiare un ETF con rendimento del 5% annuo e investire 50 euro. Guadagnerai poco lo stesso, ma almeno non dovrai fermarti ogni 20 minuti per caricare l’app e guardare la pubblicità di un rasoio o di un dentifricio magico.
Oppure, ancora meglio, sfrutta quel tempo per leggere un libro, imparare una nuova competenza o scrivere su un blog (sì, anche il tuo). Guadagnerai di più e sarai padrone del tuo tempo.
Riflessioni finali: la terra è sacra, il tempo anche
Atlas Earth è l’ennesimo esempio di gamification spinta al limite, dove il guadagno non è altro che un’esca per farti passare ore davanti a pubblicità. Non è una truffa penale, ma è un furto elegante di tempo.
E il tempo, caro lettore, è l’unica risorsa non virtuale che abbiamo davvero.
Quindi, la prossima volta che ti viene voglia di comprare un terreno virtuale, fai un favore a te stesso: compra un ETF, studia le azioni su Etoro o goditi una passeggiata nel vero parco della tua città. Quello dove il terreno non è fatto di pixel.

