Ci eravamo lasciati con il malcontento che riservavo per i Pand di Stelle, perché reputo che non abbiano lo stesso sapore di una volta. Inoltre, colgo l’occasione per chiedervi se questa osservazione valga anche per voi che mi state leggendo in questo momento. Potrete rispondere nei commenti così per curiosità. Poi a me piace aprire dibattiti perché sono interessato ai pensieri degli altri, proprio perché siamo tutti così diversi.
Come avete letto dal titolo, in questo nuovo contenuto annuncerò il nome dei nuovi biscotti Ferrero. Un concept creativo pensato la casa di Alba, la casa dei Sogni. Non è un annuncio ufficiale, ma esercizio creativo in stile giipsy. Inoltre, non mi limiterò a questo, perché vi spiegherò anche come è nata questa idea, quando e qual è stata la molla che è scattata in me per continuare a crederci ancora oggi verso tale prodotto innovativo.
In più vi svelerò una curiosità che riguarda giipsy blog e la Ferrero. Avrei dovuta raccontarla nel 2019 ma non ci avevo pensato. Ora non è più possibile risalire al dato dalla search console, ma potrete leggerlo ora e vi spiegherò pure cosa c’entra questo dato con la curiosità, prima procediamo con ordine e intanto benvenuti su giipsy blog, il portale della libera informazione creativa.
Il 2015, cosa facevo, dov’ero e che emozioni vivevo allora? Sognando la strada verso Alba.
Siamo nel 2015 a inizio estate, il sole riscaldava Firenze ma ancora non si viveva l’afa di oggi. Mi trovavo nella biblioteca di via Alfani con i miei amici storici dell’Università. Ognuno studiava per conto suo e io preparavo l’esame di Spagnolo che avrei dato a luglio, nello stesso tempo chiacchieravamo di idee e progetti imprenditoriali, una fra queste idee era Myeduroad, un pezzo di storia universitaria che, chi ha letto Ali Oltre le Sbarre, sa già di cosa sto parlando, lo svelerò al prossimo post.
Conoscete il filosofo e professore Galimberti? Dice che ognuno di noi nella vita vive una fasa che si può considerare come l’apice della propria creatività, che va dai 15 ai 30 anni e fa degli esempi importanti. “Francesco Petrarca a 21 anni scrisse l’infinito, Einstein ha scoperto la sua formula a 24 anni, Mozart a 27 anni suonava davanti a Principi e Papi”. Ecco nel 2015 vivevo il massimo dell’ideazione creativa che esprimevo con la scrittura. Non pensavo di realizzare le idee mi concentravo a scriverle, perché se Walt Disney diceva: “if you can dream you can do it”, io dico if you can’t do it you can write it”.

Cos’altro alimentava i miei sogni? I nuovi biscotti Ferrero e non solo!
Non c’era solo Myeduroad a solleticare la mia ambizione da startupper e da innovatore, ma tante idee che scrivevo e scrivo tuttora sui fogli di google, su gdrive. Queste tante idee sono rivolte principalmente alla Ferrero e spaziano dai biscotti, alle nuove spalmabili, nuovi kornflacks per la Kinder, fino agli yogurt.
Mi divertivo a creare le presentazioni con i prodotti disegnati e gli studi di settore con i dati sul consumo e sui competitor. E scrivevo come se stessi sognando di parlare davanti al CDA della Ferrero e in particolare al CMO, Chief Marketing Officer, questa attività per me era come un gioco nato per distrarmi dallo studio. Ma torniamo a noi, e come si chiamano questi biscotti?
I nut… ecco svelato il nome dei nuovi biscotti per Ferrero.
I nutellini sono i famosi biscotti che sogno sin dal 2015, non i nutella biscuits che amo pure per come sono arrivati in Italia e su questo vi svelerò la curiosità che riguarda giipsy e Ferrero sebbene in ciò ci siano due chiavi di lettura, quella da sognatore con grande autostima e quella della realtà. Mi piace raccontarvi di questo perché per me è importante mettere a nudo come funziona la mia mente per capire come funziona anche la mente di ognuno di noi, per associazione anche se a volte si tratta di coincidenze.
Il nome deriva da nutella e trasformato per essere più consono a quello dei biscotti, e questo non è un biscotto qualunque, questo è il biscotto e per tale ragione la casa di Alba non può permettersi di sbagliare nè sulla ricetta nè sul design, perché si tratta di un prodotto che punta a superare gli oreo, i ringo goal e i baiocchi nelle vendite, i nutellini li immagino come il prodotto più consumato al mondo, da più di 100 milioni di pezzi venduti ogni giorno in più di 170 paesi, ovvero dove è presente Ferrero.
Basta il nome per considerarsi invincibili?
Il nome affascina molto e incuriosisce ma non basta per vendere. Serve la ricetta e il design e non è detto che quanto sviluppato da me ad oggi possa bastare per soddisfare il perfezionismo maniacale dei grandi pasticceri di Alba. Ho provato a realizzare i nutellini per ben 2 volte e purtroppo a causa del forno, la forma non viene come la immagino. Questo non importa perché seguendo i consigli di una mia cara amica e collega di lavoro, ciò che conta è la ricetta e seguire molte bene e con precisione la procedura di sviluppo di impasto con le uova e la farina. Vi anticipo che la procedura è simile al tiramisù, per questo li amo, perché questo dolce è l’unico che so fare.
Nutellini, nutella Biscuits e febbraio 2019.
L’immagine che segue è uno screenshot di un estratto di post che avevo scritto su giipsy nel lontano febbraio 2019. Il 5 febbraio si ricorda come il nutella day, giornata nata nel 2007 dalla blogger Sara Rosso. L’intento iniziale era quello di creare una giornata globale per riunire la community di estimatori, permettendo loro di condividere ricette, foto e ricordi legati alla famosa crema spalmabile della Ferrero. Io febbraio lo ricordo perché scrissi la storia di Ferrero e in questo testo dicevo che ancora non esistevano i nutella biscuits in Italia ma che ci poteva essere qualcosa di più eccelso, io mi riferivo ai nutellini.
Ma cosa fa Ferrero? A novembre 2019 a sorpresa lancia i nutella biscuits in Italia, e questo lancio viene raccontato con grande successo perché in quel periodo la domanda per questa novità superava l’offerta e non era facile trovare questi prodotti sugli scaffali della GDO, secondo l’allora AD commerciale Alessandro D’Este, la Ferrero non era preparata a questa domanda che ha dovuto intensificare gli investimenti per far crescere la produzione .

C’era una strategia dietro ai Nutella Biscuits?
Oggi penso che dietro la modesta aspettativa di Ferrero riguardo il lancio dei biscuits si nascondeva una strategia che puntava a promuovere la novità a costo zero facendo parlare gli altri di questa eccezionale e inaspettata scarsità. Infatti a novembre 2019 c’erano tanti articoli che affermavano: ” i nutella biscuits sono introvabili”, ” “ci sono addirittura i reseller per questi biscotti rari…” Non erano articoli sponsorizzati ma articoli che facevano notizia. Tuttavia, questo è un mio pensiero e al di la di questo, tu cosa pensi? La Ferrero non credeva al successo di questo biscotto e da tale aspettativa ne è conseguita una scarsità inaspettata, oppure la tecnica della scarsità era volutamente pensata per far vendere molto di più anche dopo il lancio, facendo parlare di sè senza comprare pubblicità?
Le radici storiche del Brand Ferrero, perché i nutella biscuits si trovavano prima in Germania?
I Nutella Biscuits non hanno debuttato subito in Italia. Prima del loro arrivo sugli scaffali italiani erano già stati testati in alcuni mercati esteri, come Francia e Germania, e probabilmente anche negli Stati Uniti. È una strategia che Ferrero ha adottato più volte: introdurre un nuovo prodotto all’estero per valutarne l’accoglienza e perfezionarlo prima del lancio nel mercato domestico.
L’Italia, infatti, rappresenta un banco di prova particolare. Non è soltanto il Paese d’origine dell’azienda, ma anche un mercato composto da consumatori profondamente legati al marchio e, proprio per questo, molto esigenti. Portare qui una novità significa rivolgersi a un pubblico che conosce Ferrero, ne apprezza la storia e si aspetta standard elevati.
Questa attenzione trova le sue radici nella filosofia di Michele Ferrero. Lui identificava simbolicamente nel consumatore la figura della “Valeria“: la mamma che sceglie un prodotto per il proprio figlio. Una persona da rispettare sempre, perché ogni acquisto è prima di tutto un gesto di fiducia. È anche per questo motivo che Ferrero dedica una cura particolare al mercato italiano, considerandolo non soltanto un mercato di vendita, ma un luogo in cui la fiducia dei consumatori va conquistata e preservata ogni giorno.
Inoltre, prima del lancio c’è una fase di testing che dura 8 anni secondo quanto mi ha detto il mio caro amico di Alba, Roberto Priolo.
I nuovi biscotti ferrero, nutellini e la curiosità svelata
Non so se questi nuovi biscotti Ferrero vedranno mai la luce. Se c’è un’azienda capace di trasformare un’idea in realtà, però, quella è Ferrero, grazie alla sua capacità di innovare senza perdere la propria identità.
Non so nemmeno se i miei “Nutellini” potranno mai nascere. Quello che so è che questo progetto nasce dall’affetto e dalla stima che Giipsy nutre da sempre nei confronti del brand Ferrero. Non è una richiesta, né un’aspettativa. E’ semplicemente un esercizio di creatività, un modo per immaginare nuovi prodotti e raccontare un marchio che considero un punto di riferimento.

La storia insegna che, a volte, le idee nate dalla passione possono arrivare lontano. Sara Rosso, ad esempio, ha trasformato il suo blog in un fenomeno internazionale: la sua Giornata Mondiale della Nutella è diventata così importante da essere riconosciuta dalla stessa Ferrero, che ancora oggi la ricorda sul proprio sito ufficiale.
Non mi aspetto nulla dalla vita. Non perché sia pessimista, ma perché preferisco non costruire illusioni. Scrivo perché mi piace farlo. La scrittura è il modo con cui alleno ogni giorno la mia creatività. Mi permette di continuare a migliorare una competenza che utilizzo anche nel mio lavoro di SEO copywriter, oltre all’attività che svolgo al Museo La Specola.
La curiosità svelata, il post di febbraio 2019 su giipsy blog e il Lussemburgo.
C’è però una curiosità che non ho mai raccontato.
Nel 2019 pubblicai un articolo dedicato alla storia di Ferrero. All’epoca Google Analytics permetteva di visualizzare dati che oggi non sono più disponibili. Notai che una visita proveniente dal Lussemburgo era rimasta sulla pagina per circa venti minuti. La mia immaginazione fece subito il resto. Pensai, quasi per gioco, che qualcuno di Ferrero stesse leggendo il mio articolo e fantasticai persino che quella lettura potesse aver contribuito a portare i Nutella Biscuits in Italia.
Naturalmente non ho alcun elemento per dire che sia andata davvero così. Probabilmente è stata soltanto una coincidenza. Eppure quella piccola storia, vera nei fatti ma arricchita dalla mia fantasia, mi ha regalato un’emozione enorme.
Forse è proprio questo il bello dei progetti personali: non sai mai chi leggerà quello che scrivi o dove potranno arrivare le tue parole. Anche quando i numeri delle visite non sono quelli sperati, basta un piccolo episodio come questo per ricordarmi perché continuo a scrivere.
Continuerò a farlo, continuando anche a sognare. Perché, come scriveva Francis Bacon: “La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.”
Ci vediamo al prossimo contenuto. A presto!

