Pan di Stelle oggiPan di Stelle oggi

C’è una domanda che divide il web sebbene per molti invece lo unisce e questa è: “quale biscotto comprare tra Gocciole e Pan di Stelle?” Tra le tante risposte che si trovano alcuni affermano che non si può scegliere in questi casi. Probabilmente, molti di loro non conoscono l’aroma originale dei Pan di Stelle di quando avevo 12 anni. Questo per dire che io personalmente non comprerò più Pan Di Stelle perché non sono più gli stessi biscotti di 20 anni fà.

Oggi vedremo perché i Pan di Stelle non sono più quelli di una volta, cosa sta combinando Barilla, cos’è il marketing strategico, quali sono i biscotti che vincono contro i nutella biscuits e perché i biscocrema se li poteva risparmiare la casa di Parma. Intanto, benvenuti su giipsy blog, il portale dell’informazione creativa.

Barilla e i Pan Di stelle oggi

Barilla è un’azienda che punta di più al profitto rinunciando alla qualità. Per me è chiaro che sui Pan di Stelle non viene usata più la stessa farina di una volta, bensì una di bassa qualità che costa meno. Obiettivo? ingrossare i margini. Questo non è tutto, Barilla insegue i profitti anche dal punto di vista del marketing strategico. I biscocrema a livello di strategia rispondono ai nutella biscuits. Il design dei biscocrema richiama quelli della Ferrero. L’industria di Alba usa nutella come ripieno e Barilla usa invece la crema pan di stelle, con un unica differenza. Lo strato che ricopre la crema è una tavoletta rotonda di cioccolato con una stella al centro per richiamare il Brand Pan Di stelle. Brand che oramai ha acquisito una grande profondità tra corn flaks, gelati e torte.

A Barilla non frega niente se i Pan di Stelle non sono più come prima. Ha un assortimento di biscotti vastissimo, ci sono tutti quelli dello spin-off mulino bianco e quelli a marchio Pavesi. Quali? I togo, i ringo e le gocciole. Quelli che reputo di eccellenza al momento sono i baiocchi, citati in questo post non a caso. Perché? Se dovessi confrontare i nutella biscuits con i baiocchi, quest’ultimi vincono ma anche i ringo. Il loro aroma batte quello dei biscuits perché la pasta frolla ha una composizione tale da eclissare il sapore nutella perché non si sposa bene.

Cos’è il marketing strategico? Biscocrema come esempio

In questo contenuto ho parlato di marketing strategico, ma cos’è esattamente? E’ quella branca del marketing che studia e sviluppa nuovi prodotti o servizi per posizionare un brand contro un competitor e non solo ma anche per fare ingresso in nuovi settori, questo è diverso dal marketing operativo il quale lavora sulle famose 4p del marketing, prezzo, prodotto (il design, l’immagine e la qualità) distribuzione (placement, ovvero il noto trade marketing, quello che comunica con la GDO e si occupa anche della logistica ovvero di come far arrivare il prodotto al consumatore lungo la filiera).

Non c’è due senza tre? Quale novità per Ferrero?

Ferrero ad oggi ha due grandi biscotti – i kinder cards rientrano nel mercato dei wafer, mercato che oggi è stravinto da Loacker – questi due biscotti sono i nutella biscuits e i kinderini, ne manca uno per dire: “non c’è due senza tre” e su quest’ultimo vi dirò che al prossimo contenuto svelerò il nome ma non ancora il design perché sebbene Ferrero tuteli il nome anche facendo da poliziotto a tutte le GDO che usano imporpriamente questo nome, Alba e tutto il suo dipartimento R&D, non ha ancora l’idea di come tradurre questo nome in un design e in una ricetta tale da poter battere gli oreo, che ad oggi sono il biscotto più venduto al mondo.

Non dico di avere la ricetta definitiva ma al momento ho fatto il primo testing della versione grezza di questo prodotto che sogno sin dal 2015 e ho ricevuto feedback super positivi sia da pasticcerie a Firenze sia tra le persone che mi conoscono. Questo funge da sprono a riprovare a farli sebbene in forma grezza e non come la vorrei io, perché non ho i forni industriali e non possiedo i mezzi di un’industria, vi lascio dicendo che per la preprazione ho fatto sposare due fariene spettacolari lato gusto, un terreno ancora inesplorato da molte industrie ma su cui io feci una tesi di marketing in un master.

Questo è tutto da giipsy e ci vedremo al prossimo contenuto dove svelerò il nome di questo biscotto, un biscotto pensato per i celiaci e che piace soprattutto a chi non è celiaco. A presto!

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