Scrivere senza AIScrivere senza AI

E’ possibile scrivere senza AI? Con questo contenuto voglio dimostrare di sì a patto che sai quello che vuoi dire. In caso contrario l’AI potrebbe essere un ottimo assistente. Scrivo questo contenuto senza usare l’AI, in molti dei miei contenuti su giipsy l’ho usata senza rendermene conto che stavo sbagliando. IO non scriverò più di temi riguardanti l’economia, finanza e marketing. Questo perché potrei indurre qualcuno a sbagliare con me, perché nella mia mission ho scritto leggi condividi e ispirati. E Io sono stato il primo che non ho condiviso le storie che più mi riguardavano personalmente.

Le piattaforme artificiali creano assuefazione, ti espongono a continue emozioni stimolandoti a pensare di creare il contenuto migliore dimenticandoti qual’era la vera tua mission, ovvero di far leggere e di far condividere quando la cosa più importante da fare era di dare valore al pensiero senza AI, ma con la lettura dei dati. Normal AS Possible si è ispirato da me, quando ho scritto della Sardegna mi ha insegnato che prima viene il Respiro poi tutto il resto.

Leggi la figura che fai prima di pubblicare quando non ti correggi.

Ho scritto di giochi d’azzardo, truffe perché perché ho avuto 30k di visite per questi temi. Pensavo di difendere gli altri con la mia scrittura perché se mi leggevano davvero, si inspiravano davvero.Ho avuto paura che forse si fosse ispirato un giocatore d’azzardo compulsivo tra questi numeri.

E io con questa scrittura sgrammaticata voglio dare valore all’umano che pensa sogna e scrive per indurre tutti a non prendere sul serio l’AI se non come progetto educativo e terapeutico. Se il tuo pensiero sbaglia o immagina cose che gli altri non vedono perché non ancora accadute l’AI fomenterà questo modo di pensare e fomenterà anche le paranoie e la produzione di contenuti. Scrivere senza AI ti da la possibilità di contenere le emozioni, stare con i piedi per terra.

Cosa succede se scrivi con AI?

Cosa succede se scrivi con AI? Succede che ti emozioni troppo. Sogni, ti illudi di scuotere i mercati quando invece scuoti la tua mente, la dissuadi dal tuo vero obiettivo, Stare bene con te stesso.

Se scrivi senza AI, puoi sbagliaare ma puoi corregerti se la usi come scopo di apprendimento. Oggi ho dimostrato di non averla usata come apprendimento bens’ come forma di ispirazione personale per ricordarmi di non utilizzarla mai più, mai più, mai più. Ho pubblicato Ali Oltre le sbarre per darmi la motivazione a non usarla, Prenderò una pausa da Sicuringegneria perché sto vivendo una fase da bournout da pensiero.

Sono un inguaribile bipolare sensibile grazie alle emozioni generate dai sogni in grande, sono contento che ho perso gran parte del traffico da bing.

Scrivere senza AI come specchio della propria mente

Non è l’AI che bisogna usare come specchio della mia mente. E’ il mio CMS preferito, ovvero WordPress, da usare come specchio della mia mente, grazie al consiglio di un altro mio vero amico, Francesco Ramazzotti, ho sbagliato in molti blog post. Chiedo assolutamente scusa a tutti quelle visualizzazioni che ho avuto. Ci proverò a non sbagliare mai più, visto che ora si avvicina il sesto compleanno di questo blog strampalato.

Praticamente ho messo a nudo la mia mente con l’AI. Non lo farò mai più. La mia mente sarà nuda senza le piattaforme artificiali. Per questo d’ora in poi proverò a scrivere senza AI o al massimo condividerò i miei pensieri insieme all’AI, come forma di rielaborazione.

Giipsy è un hobby su cui ho costruito una comunicazione esageratamente sbagliata, volevo dargli un taglio editoriale, ma in realtà aveva uno scopo personale. Io non sono un investitore, forse creativo perché ho tanta fantasia, ma ancora non ho realizzato nulla di quello che ho immaginato.

Su Giipsy molti contenuti non sono stati condivisi perché erano uno esperimento personale per imparare la professione della SEO su WordPress. Mi sono accorto di molti errori prima della festa di San Giovanni, sono contento, non vuole inganni perché sono stato sincero come su giipsy. Ci vedremo il prossimo anno se capirò bene la mia lucida follia.

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