Adidas, Accenture, Alibaba, Apple

In questo articolo vediamo quali sono le 4 “A” da tenere in portafoglio. Per “A” intendo le più importanti multinazionali che iniziano con la lettera “A”. Per esempio: Adidas, Accenture, Apple e Alibaba. Su queste seguirà un’analisi più approfondita dal punto di vista tecnico, commerciale e strategico.

Adidas: “A” in portafoglio

Per le 4 “A” da detenere in portafoglio ho deciso di iniziare con Adidas, multinazionale con sede ad Herzogenaurach, in Baviera (Germania). Il gruppo è specializzato nel settore dell’abbigliamento e delle calzature sportive. Inoltre, è il più grande gruppo europeo e secondo al mondo. In più, la gamma produttiva di Adidas si sviluppa su tre settori principali: calzaturiero, abbigliamento ed in piccola percentuale di attrezzature sportive. Però, il principale volume di affari si realizza in Europa e in America del Nord.

I principali competitor

Adidas non ha molti competitor di rilievo, eccetto Nike. Gli altri marchi hanno quote di mercato inferiori rispetto a Adidas. Ad esempio: Nike, il gigante statunitense, compete soprattutto nel settore delle calzature sportive. Bata nella distribuzione delle calzature. Liberty. Puma che deriva dalla scissione con Adidas e Fila che nel tempo ha perso molta notorietà. Aspettiamo Adidas che subentra nel mercato delle scarpe alte, quelle rese famose da Fila, le famose “distruptor” mercato in cui è presente Balenciaga e Nike.

I principali partner commerciali Adidas

Adidas ha fatto un accordo con Samsung per sviluppare l’applicazione Micoach, un sistema di allenamento con piani di formazione personalizzati per fare concorrenza a Nike+. Inoltre, nel 2014, Adidas e Nike si sono accordati per sopperire alla scarsità delle maglie della nazionale di calcio francese. In più, Il gigante tedesco delle attrezzature sportive Adidas si è accordato con Wanda, il conglomerato controllato da Wang Jianlin, l’uomo più ricco in Cina, per sostenere degli eventi sportivi come il calcio e la pallacanestro e per aprire dei negozi nei centri commerciali di Wanda.

Quotazione Adidas

Le azioni Adidas vengono oggi quotate sul mercato tedesco Xetra e integrano ovviamente il calcolo dell’indice DAX 30. La quotazione di queste azioni sono aumentate da diversi anni. La produzione Adidas originariamente incentrata solo sulle scarpe da calcio, oggi comprende moltissimi altri sport. Per esempio: tennis, golf, atletica leggera, skateboarding e molto altro. La gamma di prodotti ha da tempo incluso anche l’ambito del lifestyle con profumi, occhiali da sole, orologi e altri accessori per il tempo libero.

Dati borsistici

La capitalizzazione del gruppo è passata dai 39.842,65 milioni di euro nel 2017 ai 53.000,31 milioni di euro del 2020 con una crescita del 33% in tre anni.Il numero di titoli emessi dalla società Adidas e tuttora in circolazione nel mercato è di 201.489.000. Inoltre, l’azionariato della società Adidas comprende per l’87% quote di investitori istituzionali, per l’8% quote di investitori diversi come gli investitori individuali, per il 4% quote in autocontrollo e per l’1% quote detenute dai dirigenti e dagli amministratori.

Apertura

Ha aperto con un prezzo pari a 269,30€ per chiudere in calo a 265,05€. Nell’arco di 5 anni il valore del titolo è passato da 69,43€ del 2015 ai 264,65 del 2020, con una crescita di 1,60%. Il P/E si aggira al 28,45%, invece il Price/Earning medio è compreso tra 15 e 22. Valori superiori a 25 indicano una possibile sopravvalutazione del mercato azionario. È consigliabile acquistare ad un prezzo inferiore, aspettare che scenda ancora nell’arco di un altro trimestre.

Considerazioni finali: vantaggi e svantaggi

Adidas è un marchio storico lanciato nel 1949, ottenendo un grande successo. Per spingere le vendite, il gruppo Adidas può contare sul fatto di disporre di un portafogli di prodotti molto diversificato che include una vastissima gamma di calzature e di accessori sportivi che commercializza sia sotto il marchio Adidas, per la gamma Premium, che sotto il marchio Reebook, per la gamma intermedia. Grazie alla sua rete di oltre 4.000 negozi nel mondo e ai risultati annuali sempre molto soddisfacenti, Adidas può infatti vantarsi di una posizione finanziaria che gli analisti giudicano eccellente. Come abbiamo appena sottolineato, il gruppo Adidas dispone anche di una grande rete di negozi in differenti paesi ma, per incrementare ulteriormente i propri introiti, il gruppo può anche contare sui suoi negozi online e sui suoi numerosi rivenditori.

Strategia di marketing

La strategia di marketing del gruppo Adidas è anche basata in larga parte sulle sponsorizzazioni. Il marchio ha infatti sempre cercato di sponsorizzare personaggi celebri o organizzazioni sportive prestigiose come la NBA ed è inoltre molto ben rappresentato in occasione di grandi eventi sportivi mondiali come le Olimpiadi. Grazie a questa ottima comunicazione Adidas riesce a raggiungere moltissimi consumatori e a rafforzare la propria immagine di marca presso il grande pubblico. Inoltre, Adidas è sempre più impegnata a crescere come azienda sostenibile rispetto ai suoi concorrenti.

Svantaggi

Tra gli svantaggi, si annoverano: l’offerta limitata a due marchi quali Adidas e Reebock. Inoltre, i prodotti venduti sotto il marchio Adidas sono cari, perché Adidas punta su prodotti di qualità che utilizzano tecnologie innovative. Per questo il gruppo non riesce a posizionarsi su certi mercati specifici come quelli emergenti e dei paesi in via di sviluppo. Inoltre, la produzione di scarpe e accessori sportivi del gruppo Adidas viene esternalizzata per oltre il 93%. Questo significa che la produzione, in gran parte viene subappaltata a terze aziende. Ciò comporta anche una grande dipendenza del gruppo da tali aziende. D’altra parte, la qualità dei prodotti fabbricati all’estero subisce un’attenzione sempre più critica da parte dei consumatori dei paesi sviluppati e ciò potrebbe, a lungo termine, nuocere all’azienda.

Obiettivo

L’obiettivo per il 2020 è una crescita dell’utile netto tra il 20 e il 22%. Settore trainante, su cui il gruppo Adidas punta moltissimo, è il mercato del lifestyle che contribuirebbe ad ampliare le già ampie vendite del settore sportivo. Il mercato dell’America del Nord è sicuramente il più appetibile e in questo momento il principale banco di prova per un’ulteriore crescita dei volumi di vendita. Le azioni Adidas sono quindi un valore sicuro su cui investire per ottenere dei guadagni online. “A” da detenere nel portafoglio.

Accenture: “A” in portafoglio

Considerando sempre le 4 “A” da detenere in portafoglio, al secondo posto ho inserito Accenture, multinazionale americana specializzata in servizi di consulenza nella gestione, nei servizi tecnologici e nei servizi di esternalizzazione. L’attività di consulenza permette al gruppo di realizzare oltre la metà del suo volume di affari di cui il 47% è rappresentato dai servizi di esternalizzazione. I settori a cui si rivolge questa azienda sono l’automobile, la distribuzione, i viaggi e i trasporti. La maggior parte del volume d’affari è realizzata in Europa e in Medio Oriente.

I principali concorrenti

Sono davvero tanti e sono: IBM, CSC & HPE, Fujitsu, Tata Consultancy Services, Capgemini, NTT, Cognizant, Atos, CGI, Amazon Web Services, Infosys, NEC, T-Systems, Wipro, Deloitte, Lockheed, Martin, HCL, Samsung SDS, Dell, SAP, Hitachi, BT, SAIC e Northrop Grumman.

Le principali partnerschip

Nel 2008 Accenture e Ator Origin collaborano nel settore della business intelligence per sviluppare applicazioni strategiche nel mondo. Invece, nel 2015 il gruppo Microsoft coopera con Accenture, Dell e HP per lo sviluppo del proprio tablet Surface Pro. Poi, l’anno seguente il gruppo francese Engie si affida ad Accenture per la sua ristrutturazione digitale e trasformazione informatica. Di recente Accenture è protagonista dell’esternalizzazione dell’aziende italiana del caffè Lilly, azienda da mezzo miliardo di fatturato, guidata nel suo processo di digital transformation e franchaising.

Quotazioni Accenture

Il corso delle azioni Accenture è quotato sul mercato NYSE negli Stati Uniti ed integra anche il calcolo dell’indice borsistico SP100. I grafici borsistici dei prezzi delle medesime azioni si presentano piuttosto ottimistici poiché seguono una tendenza rialzista da oltre dieci anni.

Dati di borsa

La capitalizzazione del gruppo è passata dagli 80.011,99 milioni di dollari del 2017 ai 131.000,62 milioni di $ del 2020, con un aumento del 63,7%. Il numero di titoli emessi dalla società Accenture attualmente in circolazione sul mercato raggiunge i 783.630.000. L’azionariato della società Accenture è composto per il 7.90% da parti controllate dal fondo di investimento Massachusetts Financial Services Company, per il 6% da parti controllate dal fondo di investimento The Capital Group Companies, per il 5.90% da parti controllate dal gruppo Vanguard Group e per il 5% da parti controllate dal fondo di investimento BlackRock. Il resto degli attivi è ripartito fra azionisti istituzionali ed azionisti individuali o privati del mercato o ancora è considerato come floating assets.

Apertura

Ha aperto ad un prezzo pari a 204,43$ per chiudere a 200,22$, in calo dello 2,03%. In 5 anni il valore del titolo è passato da 90,03$ del 27 febbraio 2015 a 200,23$ del 2020, in rialzo del 122%. Il P/E si aggira al 26,73%, È consigliabile acquistare ad un prezzo inferiore, aspettare che scenda ancora nell’arco di un altro trimestre. “A” da detenere nel portafoglio, ma con le dovute attenzioni.

Considerazioni finali: vantaggi e svantaggi

Il gruppo Accenture si distingue per la sua specializzazione in soluzioni tecnologiche innovative. E’ presente in oltre 120 paesi proteggendosi così dai rischi geo-economici. Accenture gode anche di una buona posizione nel settore della consulenza. Anche la gestione della mobilità dei dipendenti del gruppo Accenture è un punto di forza della società. Infatti, i dipendenti utilizzano le stesse procedure e gli stessi processi per affrontare argomenti e progetti differenti il che gli permette di passare da un settore all’altro senza bisogno di un rinnovo del personale o di una nuova formazione. La strategia di marketing del gruppo investe molto in pubblicità e creazione di marchi facendosi conoscere su tutti i canali di comunicazione a sua disposizione. Infine, il gruppo Accenture conta sulla propria grande forza lavoro di ben 250.000 dipendenti nel mondo.

Svantaggi

Il gruppo Accenture, a differenza di AWS, non riesce ancora a posizionarsi sul mercato delle piccole e medie imprese perché la concorrenza è molto forte in questi segmenti. Rimane quindi molto dipendente dalle grandi imprese che costituiscono la maggior parte della sua clientela. La concorrenza in tutto il mondo è anch’essa molto forte per Accenture che affronta dei giganti del suo settore di attività e deve quindi moltiplicare gli sforzi per conservare il proprio posizionamento. La forte concorrenza contribuisce infatti a rallentare la crescita delle quote di mercato di questa società. Nonostante questi punti di debolezza rimane sempre un asset da detenere in portafoglio.

Apple: “A” in portafoglio

Per le 4 “A” da detenere in portafoglio rientra anche Il gruppo Apple, società statunitense specializzata in ideazione, produzione e vendita di materiale informatico, di telecomunicazione e di supporti per musica.

Settori e relativo volume di affari

Smartphone rappresenta il 62,8% del volume di affari, PC-laptop rappresenta il 9,6% del volume degli affari, lettori musicali generano il 7,1% del volume degli affari, le periferiche generano il 6,5% del volume degli affari, il rimanente 14% del volume d’affari di Apple deriva da attività e prodotti di terzi come software, servizi di manutenzione o accessi a Internet. La maggior parte del volume d’affari viene realizzato negli Stati Uniti che ne rappresentano il 36,9%. Vengono poi l’Europa con il 23,5%, la Cina con il 19,5%, il Giappone con l’8,2%, l’Asia Pacifica con il 6,6% e, infine, le Americhe, USA esclusi, con il 5,3%. Questi dati di mecato confermano su quanto sia importante detenere nel portafoglio Apple.

I principali competitor

Per quanto riguarda lo sviluppo e la vendita di applicazioni, Apple ha un solo concorrente serio, il gruppo Lydia che opera sullo stesso principio dell’App Store ma le cui applicazioni non sono necessariamente delle applicazioni ufficiali di Apple.

Nel settore dei tablet, Apple deve far fronte ad alcuni concorrenti importanti, tra cui i gruppi Samsung, Toshiba, Motorola, Acer, Archos, Microsoft e HP che è senza dubbio uno degli avversari più seri grazie al suo tablet TouchPad. In questo segmento andrà inoltre seguito il gruppo Amazon che propone anch’esso dei tablet sempre più popolari sul mercato.

Per quanto riguarda il segmento degli smartphone la concorrenza è ancora più forte. Il principale avversario di Apple su questo mercato è ovviamente il coreano Samsung che sviluppa delle gamme di telefoni con delle funzionalità molto simili a quelle di Apple. E anche Huawei, un concorrente che cresce rapidamente.

Sul segmento dei computer va ovviamente presa in considerazione la concorrenza del sistema operativo Windows che equipaggia la maggior parte dei computer attuali e che fa direttamente concorrenza all’iOS di Apple. Per quanto riguarda i computer in sé, bisogna tenere d’occhio i grandi nomi del settore come HP, Sony, Acer, Asus e Lenovo.

Infine, per quanto riguarda i lettori di musica non c’è una gran concorrenza che possa costituire un reale pericolo per Apple che detiene la maggioranza delle quote di mercato. Andranno comunque tenute d’occhio le aziende Sony, Philips e Samsung che cercano di guadagnare punti su questo mercato.

Le principali partnerschip

Nel 2018, per esempio, il gruppo Apple ha stretto accordi con la società Salesforces, specializzata in attività per il servizio clienti, perché Apple non si posiziona ancora bene su quello delle aziende. Nel quadro di questa alleanza, Salesforces prende in carico lo sviluppo di funzionalità specifiche e dedicate alla relazione e al servizio clienti sul sistema operativo iOS che saranno poi integrate nel portafoglio delle sue apps oppure proposte tramite dei kit di sviluppo o a degli sviluppatori esterni. Tra le funzionalità in via di sviluppo troviamo in particolare delle nuove funzionalità per il business che profitteranno delle ultime evoluzioni di iOS come l’app Shortcut, Face ID e Apple Business Chat.

Sempre nel 2018, il gruppo Apple si accorda con il gruppo Kering. L’obiettivo di questo partenariato sarebbe di sviluppare e mettere a punto un’applicazione professionale destinata agli impiegati dei negozi del gruppo. Questo tipo di partenariato può ovviamente accrescere fortemente il posizionamento di Apple nel settore del lusso dato il grande numero di marchi e quindi di negozi gestiti da Kering fra cui Gucci, Yves Saint-Laurent, Boucheron, Balenciaga e Alexandre McQueen.

Infine, Apple si accorda con il gigante cinese della vendita online Alibaba. Per contrastare il calo delle vendite, a causa della guerra commerciale USA-Cina, e lottare contro il boicottaggio degli utenti cinesi, Apple ha messo in opera, una strategia con Alibaba e la sua filiale Ant Financial Services Group, che prevede un prestito a tasso 0% per gli acquisti di iPhone su questa piattaforma online. Il sistema messo in opera permette quindi ai clienti che lo desiderano di acquistare un telefono iPhone XR o XS in 3,6, 9, 12 o 24 rate mensili senza interessi. Informazioni utili che ci fanno capire quanto sia importante detenere nel portafoglio Apple.

Dati di borsa

Capitalizzazione: 1,27 MLD $

N. titoli immessi sul mercato: 4.715.280.000

P.zza di quotazione NASDAQ

P/E = 22,98%, la Apple non è sopravvalutata affatto.

Considerazioni finali: vantaggi e svantaggi

La forza lavoro Apple impiega ad oggi oltre 100.000 dipendenti nel mondo. Altro importante elemento da annoverare tra i punti di forza di Apple è la sua clientela che è al tempo stesso cospicua e fedelissima. Chi possiede un prodotto di questa casa tende ad acquistare altri prodotti Apple anche in altri segmenti.

Il gruppo Apple investe in ricerca e sviluppo per proporre al pubblico dei prodotti tecnologici innovativi e sempre più rispondenti alle esigenze. Cercando anche di inserirsi in nuovi segmenti sviluppando prodotti che non fanno parte del suo attuale portafoglio.

Le vendite del gruppo Apple vengono realizzate su tre livelli: attraverso negozi fisici di terzi, attraverso la vendita online e attraverso gli operatori telefonici.

Un altro vantaggio strategico del gruppo Apple è la sua strategia di comunicazione molto ben concepita e la qualità delle sue pubblicità. Queste ultime vengono diffuse su differenti media quali televisione, carta stampata, annunci online o pubbliche affissioni.

L’ultimo vantaggio di cui dispone il gruppo Apple è la sua grande capacità di proporre molto regolarmente nuovi prodotti creando nuove esigenze presso i consumatori, il che gli permette di superare la concorrenza in particolare nel settore degli smartphone.

Svantaggi

Il principale punto debole di Apple è la sua scarsa presenza nel settore professionale. Alcuni dei suoi concorrenti principali come Dell e HP dominano infatti questo mercato da molti anni e Apple non riesce ancora ad attrarre sufficientemente le aziende.

Il secondo ed ultimo punto debole di Apple è la sua strategia di marketing che tende a rendere rigido il suo ecosistema. I prodotti Apple vengono infatti progettati per associarsi unicamente ad altri prodotti della stessa marca e alle applicazioni sviluppate dal gruppo. I concorrenti puntano invece maggiormente sulla più grande apertura e ciò attira sempre di più gli utenti che ci tengono a restare liberi nelle loro scelte.

Alibaba: “A” in portafoglio

L’ultima “A” da detenere in portafoglio sta per Alibaba. E’ leader del mercato elettronico in Cina sia B2B sia B2C. Inoltre, è leader nel mercato dei pagamenti digitali con Alipay. E’ quotata sul NYSE, nel mercato statunitense.

I principali competitor

  • Amazon con 135 miliardi di dollari
  • JD.com con 26 miliardi di dollari
  • Apple Inc con 24 miliardi di dollari
  • Wal-Mart con 13 miliardi di dollari
  • Suning Commerce Group Co con 8 miliardi di dollari
  • Otto con 7 miliardi di dollari
  • Tesco PLC con 6 miliardi di dollari
  • Vipshop Holdings Limited con 6 miliardi di dollari
  • Liberty Interactive Corporation con 5 miliardi di dollari
  • Macy’s con 4.5 miliardi di dollari

I partner di Alibaba: “A” in portafoglio

Nel 2016, Alibaba e Ant Financial Services hanno concluso un accordo con AXA al fine di distribuire i prodotti e servizi assicurativi del gruppo francese attraverso la piattaforma commerciale di Alibaba rivolti, in particolare, alle imprese e ai consumatori che effettuano già i loro acquisti e vendite online tramite l’e-commerce cinese.

Nello stesso anno, il gruppo Nestlé ha siglato un accordo con Alibaba per promuovere i propri prodotti sul mercato cinese, fin lì estremamente chiuso.

Il gruppo francese Crédit Agricole diventa partner di Alibaba proponendo assicurazioni automobilistiche tramite la filiale GMC-Sofinco ai clienti delle piattaforme Alibaba che acquistano un veicolo online. Anche le partnerschip consigliano di detenere in portafoglio questo asset.

Dati di borsa

Capitalizzazione: 564.63.000.000 Mld$ (2020)

Apertura: 206,80$

Chiusura: 205,61

P/E= 22,71

Il numero di titoli emessi dalla società Alibaba attualmente in circolazione sul mercato è di 2.500.000.000. L’azionariato della società Alibaba è costituito per il 32% da quote di SoftBank, per il 15,40% da quote di Yahoo e per il 12,50% da quote di amministratori e dirigenti. In 5 anni il titolo è balzato da 85,12$ a 210,5$ ci troviamo in una situazione rialzista, cioè che continua a crescere. Asset da detenere in portafoglio secondo questi dati.

E’ consiglibile aquistare subito prima che possa salire ancora il prezzo e diventare sempre meno conveniente. Il trend rialzista è conermato dalla volontà di Jack Ma di conquistare i mercati internazionali attraverso una concorrenza sempre più forte rispetto ai rivali, il fatturato cresce ogni anno. Gli accordi garantirebbero un peso commerciale sempre più forte e un continuo aumento di utenti, fruitori della piattaforma.

Considerazioni finali: vantaggi e svantaggi

Il primo punto di forza è il mercato in cui opera, la Cina, il più grande del mondo. In Cina detiene il 58% delle quote di mercato. Un punto debole è che tale piattaforma non mette un limite ai venditori che possono iscriversi su questo portale. All’aumentare della concorrenza e ad una conseguente riduzione dei loro profitti tali commercianti possono chiudere i rapporti con Alibaba. Alibaba non permette ai venditori sul portale di vendere a prezzi equi e redditizi, un’altra ragione per cui molti commercianti possono lasciare Alibaba. Inoltre, Jack Ma deve scontrarsi con la politica commerciale della Cina che si scontra con il liberalismo di cui beneficiano molti altri concorrenti ocidentali. Tuttavia, rimane un’azienda solida finanziariamente e non corre rischi nell’immediato. Quindi un “A” da detenere nel portafoglio.

Di giipsy

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